Escursione terre d’acqua di Nurachi

Partendo dal centro del paese e utilizzando la viabilità rurale si raggiungerà prima l’area di Mar’e Pauli dove si sosterà circa mezz’ora per praticare l’osservazione ed il contatto, tattile o solo visivo a seconda delle circostanze, sia della vegetazione palustre che delle specie di uccelli acquatici più caratterizzanti l’area, grazie anche agli strumenti che verranno messi a disposizione dall’organizzazione.

Successivamente l’escursione proseguirà costeggiando lo Stagno di Cabras fino a raggiungere l’area di Pischeredda – Rio Mar’e Foghe; si sosterà di nuovo per un’altra mezz’ora circa per osservare altre specie botaniche e di uccelli acquatici.

Al termine dell’escursione naturalistica potrete assistere all’estrazione del baffo dal muggine da parte dello chef Pierluigi Fais a seguire assaggio di pasta alla bottarga alle luci del tramonto.

BOTTARGA ALLE LUCI DEL TRAMONTO

Una preparazione antica quella della bottarga, un carico prezioso e merce ambita di scambio nel Mediterraneo. Si presenta integra, di consistenza piena, compatta al taglio, di colore ambrato-dorato, uniforme, protetta da una pelle aderente, dal sapido gusto salmastro e di mandorla secca. La vera bottarga di Cabras si riconosce anche per “su biddiu”, parola sarda che significa ombelico, in realtà un pezzetto di placenta che rimane attaccato alla parte iniziale della baffa.

Scopriremo che La bottarga racchiude amore e sapienza, ricerca e purezza. 

Le sapienti mani dello chef Pierluigi Fais con padronanza e ricercatezza ci accompagneranno alla scoperta di questo incredibile e prezioso alimento, un tempo cibo umile, prodotto e consumato dai nostri pescatori in alto mare.

Le luci dorate del tramonto avvolgeranno i partecipanti di questo laboratorio del gusto d’eccezione sulla bottarga, che assaggeranno un piatto di pasta e bottarga elaborato dallo chef. Un piatto che racconta la tradizione, che lo onora e lo trascende con la padronanza delle tecniche e la fantasia creativa di questo talentuoso chef tutto nostrano. Ricetta antica, dunque, e gusto della modernità che si mescolano insieme per avvolgere il vostro palato più esigente.

Inizio: 15 ottobre 2021
Ora: 16:00 – 19:00

Un viaggio sensoriale tra i colori e le peculiarità botaniche e faunistiche delle zone umide. Questi luoghi sono ricchi di vita e di racconto. Cammineremo tra terre d’acqua sospese nel tempo e fioriere di racconti, come Mare ‘e pauli, inserita nella convenzione di Ramsar. Gli stagni di Nurachi sono ricchi di erbe e piante palustre, impiegate in plurime preparazioni locali.

Tra queste c’è su fenu, materia prima de is fassonis, piccole imbarcazioni di origini antiche usate dai pescatori dello stagno; il falasco, impiegato per la realizzazione delle capanne tipiche locali; l’obione, l’erba palustre che avvolge il Muggine a Sa Merca.

Di notevole interesse naturalistico è l’oasi naturale di “Pischeredda” che offrirà ai nostri occhi la possibilità di ammirare lo svolgersi consueto pomeridiano delle attività di una moltitudine di specie di uccelli tra cui fenicotteri, gallinelle d’acqua, rapaci e gabbiani. 

In questi luoghi si addensano da secoli anche storie di lotte, passioni e interessi. Ascolteremo la voce narrante di due schiere di uomini che si sono scontrate in queste acque negli anni ’60: “Su Spadoeri”, il pescatore abusivo, e la guardia giurata a servizio dei padroni dello stagno. Lasciamoci trasportare dalle atmosfere dei luoghi e del racconto. Ascoltiamo le assonanze e i riverberi che le parole e la  natura depositeranno nel nostro animo. Lasciamo che si sedimentino, che ci suggeriscano immagini e riflessioni, che solo la natura e le storie d’altri tempi sapranno suggerirci.

L’attività comprende:

✔️Servizio navetta bus dal museo 

✔️Escursione guidata a cura di guide ambientali 

✔️Birdwatching con utilizzo strumenti ottici per l’osservazione forniti dall’organizzazione

✔️Racconti sulle proteste dei pescatori degli anni ’60 

✔️Dimostrazione raccolta del Falasco a cura dell’artigiano delle piante palustri

✔️ Laboratorio del gusto sulla preparazione della bottarga

✔️Degustazione al tramonto di un piatto di pasta e bottarga elaborata dallo chef

Luoghi visitati: Nurachi – Oasi naturalistica Pischeredda – Mar’e Pauli

GreenPass

Abbigliamento comodo e adatto all’attività – consigliato uso di scarpe basse e comode – lozione repellente per insetti – almeno 1 litro d’acqua

L’ambiente umido è differenziato con terreni perennemente allagati in cui crescono rigogliose Canne comuni e Cannucce d’acqua e terreni invece occupati dall’acqua stagnante solo nel periodo delle maggiori precipitazioni in cui si sviluppano Giunchi, Salicornie e Obione. L’insieme di queste zone umide si integra con i terreni agricoli che garantiscono ulteriore diversità con coltivazioni differenti nel corso delle stagioni e che, a ottobre, ci farà osservare una continua modificazione del paesaggio e dei colori con il verde smeraldo dei canneti rigogliosi di fine estate, il verde-giallo delle risaie mature o ormai mietute, il verde-argento delle foglie degli uliveti tra le quali già si stagliano i verdi frutti carnosi.

La presenza di animali nelle zone umide che visiteremo è costante tutto l’anno ma variano notevolmente quantità e specie con il cambio delle stagioni. A settembre a Pischeredda- Mar’e Foghe incontreremo sicuramente Cormorani, Germani reali, Falchi di palude, Folaghe e Garzette, mentre lungo lo Stagno di Cabras potremo forse vedere Svassi maggiori e Gabbiani reali e comuni; infine a Mar’e Pauli, con un po’ di fortuna, potremo vedere e/o sentire nel canneto il raro Pollo sultano, mentre nei chiari allagati osserveremo Fistioni turchi, Aironi cenerini, Aironi guarda buoi ma anche Garzette e germani reali. E chi sa ancora cos’altro… Il bello dell’osservazione naturalistica è proprio l’incertezza e la sorpresa che ogni uscita riserva!

Escursione a cura di Coop. Alea in collaborazione con Ezio Cao e Carlo Zucca
Preparazione della bottarga a cura di chef Pierluigi Fais 

Bus navetta andata: dal Museo civico “Peppetto Pau” a Mar’e Pauli
Distanza percorso: 2 km circa
Difficoltà escursionistica: non difficile
Bus navetta rientro: dalla Torre Pischeredda al Museo civico “Peppetto Pau”

Stagni di Nurachi